L’ITALIA PENALIZZA GLI ARTISTI

di Ignazio Fresu

Purtroppo, in Italia, la situazione per i più si risolve nel partecipare alle mostre dove si paga e dove il solo valore di giudizio è la quota richiesta, questo significa avere una bassissima considerazione di sè, un’autostima tale che i veri curatori e organizzatori professionisti (e per veri professionisti non intendo certo quegli speculatori che campano dai soldi degli artisti) considerano gli artisti che pagano per esporre come fumo negli occhi, diprezzandoli e screditandone il loro lavoro. Un curatore serio ha un progetto, un tema e grazie a questo, se il suo progetto è valido, troverà i fondi per realizzare la sua mostra non certo facendosi finanziariare dagli artisti stessi e lucrandoci sopra.
Abbassare l’IVA è solo un primo passo, significa innanzitutto far riconoscere l’esistenza degli artisti dallo Stato Italiano che dal 2007 non attua le normative europee relative alla professione di artista.
Ignazio Fresu
Responsabile Sviluppo Associativo AIAPI/UNESCO Official Partner
Allego in basso la Risoluzione del 2006 approvata il 7 giugno 2007 dal Parlamento Europeo.